RISONANZA MAGNETICA

La risonanza magnetica nucleare si basa sull’utilizzo dei campi magnetici. Consente di ottenere immagini sia sul piano trasversale del corpo sia su piani orientati secondo altre angolazioni. Il paziente viene disteso sul lettino e quindi inserito all’interno della macchina che irradia il campo magnetico. A volte può essere necessario l’utilizzo di un mezzo di contrasto. Solitamente la durata dell’esame non supera i 30 minuti. Grazie all’azione dei campi magnetici e mediante l’utilizzo di un computer si ottengono immagini tridimensionali dell’organismo esaminato. La risonanza magnetica nucleare è particolarmente adatta all’esame dei tessuti molli: muscoli, organi interni, vasi sanguigni, legamenti, sistema nervoso. La risonanza magnetica nucleare ha controindicazioni per i portatori di pace-maker, protesi con circuiti elettronici, neurostimolatori ed altri tipi di protesi.

APERTO 0.4 T Hitachi


APERTO è il sistema ad architettura “open a magnete permanente” in dotazione al CTR e, di recente, anche presso AUSL di Reggio Emilia ed Ospedale di Castelnuovo Monti: referenze importanti che confermano una scelta d’avanguardia. La struttura completamente aperta del magnete, oltre a ridurre nettamente la sensazione di claustrofobia, rende più agevole l’esame senza ridurre le performance dell’apparecchiatura. È infatti dotato di bobine multicanale ad alta efficienza, che aumentano la sensibilità del sistema, in grado di eseguire anche esami complessi; l’ampia scelta di sequenze lo rendono inoltre idoneo ad eseguire un vasta tipologia di esami RM. Per accostarci alle richieste dei medici specialisti del settore, abbiamo inoltre ottimizzato la struttura per l’esecuzione di esami dell’apparato muscolo scheletrico ed introdotto sequenze routinarie: sequenza obliqua di dettaglio sul legamento crociato anteriore del ginocchio, STIR. L’impiego di protocolli specifici, sovrapponibili a quelli eseguiti in tutte le strutture che eseguono gli esami RM, si attiene sia alle linee guida degli organismi scientifici internazionali, che a quelle delle AUSL della Regione Emilia Romagna.

La medicina sta subendo una straordinaria evoluzione anche a seguito dell’introduzione di nuove tecnologie che hanno rivoluzionato il modo di fare diagnosi e terapia. In questo nuovo scenario un trend innovativo è rappresentato dall’imaging diagnostico, in cui le tecnologie “leggere” – quali la risonanza magnetica – possono offrire soluzioni meno invasive e, al contempo, elevati standard di efficienza così come nuovi strumenti in grado di agevolare sia la diagnosi che il trattamento delle patologie. Proprio per sviluppare la tecnologia non invasiva offerta dalla risonanza magnetica, innovativa per capacità diagnostica e con un costo- beneficio ottimizzato, il C.T.R. ha inteso investire risorse finanziarie ed umane. Il C.T.R., in oltre 13 anni di attività in campo diagnostico, terapeutico e riabilitativo, ha sempre cercato di individuare come prioritari la necessità di fornire apparecchiature e servizi sempre più innovativi ed affidabili nel rispetto delle esigenze e delle richieste provenienti dal cittadino/utente. Il CTR è convenzionato con il SSN fin dalla sua costituzione, avvenuta nel 1996, e accreditato dal 2008. Le prestazioni in accreditamento sono erogate secondo protocolli e modalità condivise con l’Azienda Sanitaria di Reggio Emilia al fine di una omogenea esecuzione delle stesse.

ECHELON 1.5 T Hitachi

Echelon è un sistema RM dotato di magnete superconduttivo di ridotte dimensioni. L’elevata potenza del campo magnetico, i gradienti veloci e potenti e l’ampia e completa dotazione di bobine di radiofrequenza, lo rendono uno strumento adatto a qualsiasi tipo di esame RM, qualitativamente elevato e confortevole nonostante trattasi di apparecchiatura di tipo “chiuso”. Il tunnel infatti ha un’ampia apertura e lunghezza ridotta, con notevole escursione del lettino, per cui è possibile il facile e comodo posizionamento del paziente. Ulteriori accorgimenti ed ottimizzazioni hanno permesso esami di neuroradiologia, encefalo e midollo spinale, con sequenze studiate e dedicate. L’impiego di protocolli specifici, sovrapponibili a quelli eseguiti in tutte le strutture che eseguono gli esami RM, si attiene sia alle linee guida degli organismi scientifici internazionali, che a quelle delle AUSL della Regione Emilia Romagna. I suggerimenti e le consulenze di medici specialisti di settore, neurologi e neurochirurghi in particolare, hanno reso quasi “routinarie” alcune sequenze specifiche come ad esempio le BASG-3D per lo studio dei condotti uditivi interni, le TOF angiografiche per lo studio dei vasi intracranici sia arteriosi che venosi, le sequenze volumetriche IR nello studio dell’epilessia. Da sottolineare come le performance di tale apparecchiatura, l’ottimizzazione dei protocolli e l’adeguata preparazione del personale hanno consentito di limitare notevolmente l’uso del mezzo di contrasto in numerose tipologie di esame, riducendone i rischi correlati con conseguente risparmio economico.

 

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